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 andante con...bus... di Admin
 
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Si avvicina la chiusura definitiva di Andante con…bus e, pur non essendo questo un momento felice, mi consola pensare che sono stati in molti gli amici e le personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che mi incoraggiarono calorosamente nell’intraprendere un’iniziativa nella quale credettero con entusiasmo fin dal momento in cui gliela esposi. Desidero ringraziarli con riconoscenza per la fiducia che mi accordarono. Lascio a loro il giudizio se fu fiducia mal riposta o semplice ottimismo sprecato, come il mio. Cito, per cominciare: Giorgio Albertazzi, Beatrice Alfonzetti, Corrado Augias, Nino Borsellino, Franco Cordelli, Massimo Dapporto, Piera degli Esposti, Francesco Ernani, Rossella Falk, Arnoldo Foà, Paola Gassman, Annamaria Guarnieri, Raffaele La Capria, Giuliana Lojodice, Marina Malfatti, Dacia Maraini, Ferruccio Marotti, Miranda Martino, Mariangela Melato, Renato Minore, Vincenzo Monaci, Umberto Orsini, Ugo Pagliai, Walter Pedullà, Edoardo Sanguineti, Franco Scaglia, Maurizio Scaparro, Giancarlo Sepe, Luigi Squarzina, Renzo Tian, Lina Fortuna, Enzo Siciliano, Aroldo Tieri, Renzo Rosso. Un ricordo affettuoso e riconoscente anche a chi non è più con noi Lina Fortuna, Renzo Rosso, Aroldo Tieri

Francesco Gennaro
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Andante con … Bus
è un servizio per la città di Roma che offre la prenotazione, l'acquisto del biglietto ed il trasporto di andata e ritorno dalla vostra zona di residenza ai teatri convenzionati

 
Di Amministratore (del 15/04/2010 @ 19:24:08, in Articoli, linkato 269 volte)
fonte "I AM Informazioneambiente" ed. X Media Press.

Partito nel 2005 Andante con Bus, servizio per una città sostenibile e per la valorizzazione dei teatri a Roma, dopo anni di sperimentazione efficace, di partecipazione della gente ma anche di «stop burocratici», chiude i battenti o per meglio dire le porte del bus.

Francesco Gennaro , ideatore e anima del progetto che portava a teatro comodamente da casa, senza bisogno di trovare parcheggio, con guide che illustrando la trama dello spettacolo allietavano il trasporto – il tutto a un prezzo
inferiore al singolo biglietto del teatro – annuncia la resa dell’iniziativa per mancanza di partecipazione delle Pubbliche amministrazioni.


leggi l'intero articolo

 
Di Amministratore (del 29/03/2010 @ 10:05:28, in PROPOSTE, linkato 395 volte)
L'ARTICOLO CHE SEGUE, DI ILDA IPPOLITI, DIRETTRICE DE ILFOYER.IT SEGNA, DOPO QUELLO DEL DR. ANTONIO BRUNETTI DELLA SIAE, L'INIZIO DI UNA NUOVA FASE CHE è QUELLA PROPOSITIVA. ORA TOCCA AI DIRETTI INTERESSATI: I TEATRI 1 Dobbiamo cambiare le cose. Cambiarle a cominciare da noi. La frase provocatoria di Baricco, da molti non compresa fino in fondo, deve far capire a chi sta lì col piattino teso in attesa di qualche contributo, (pur sacrosanto ma che non può restare l'unica soluzione alla crisi del teatro e ai problemi del settore)che è ora di usare la creatività anche per escogitare e sfruttare soluzioni alternative ed autonome. Darsi da fare, insomma, e cogliere ed apprezzare chi queste idee creative ce l'ha e si fa in quattro affinché tutti ne possano trarre giovamento. Non ne posso più di parole. Sarebbe il caso di cominciare a fare dei fatti. Per il mio blog (che contribuisce nel suo piccolo alla cultura teatrale romana e che lo fa gratis et amore dei) vado a teatro due o tre volte alla settimana. Teatri pieni ne vedo solo raramente e lo spettacolo delle sale mezze vuote è di un deprimente assoluto! L'idea di Andante con... Bus avrebbe dovuto partire dai teatri e non da un volenteroso cittadino amante della cultura! Il silenzio e l'indifferenza dei diretti interessati a questa iniziativa è il sintomo di una crisi davvero profonda, di un colpevole immobilismo che davvero dovrebbe far pensare. L'individualismo tipico dei teatranti dovrebbe evolversi, almeno in questo caso, in un'azione collettiva che è evidente,risolverebbe parecchi problemi, e per gli spettatori, ma soprattutto per i teatri! L'Agis ha sbandierato numeri da capogiro... ricordo i 250.000 lavoratori dello spettacolo fra attori e tecnici in pericolo... beh, quanti di loro -ripeto I DIRETTI INTERESSATI- hanno speso una parola, inviato una mail, o che si siano anche solo interessati lontanamente a questa faccenda? Allora di che stiamo parlando? Il Teatro non può né deve essere una cosa riservata solo a chi ha la ventura di abitare in centro o a chi può permettersi di viaggiare in taxi. Esiste un modo per portare a teatro chi altrimenti non ci potrebbe venire... DIAMOCI DA FARE! Sì, lavoratori dello spettacolo, dico anche a voi... Andante con... Bus vi farà avere più pubblico, più biglietti staccati, più soddisfazione e più soldi. Piuttosto che fare il pianto greco per la crisi, siate voi i primi che fanno qualcosa per se stessi e per il settore: portare gente a teatro! E cominciare sostenendo Andante con... Bus! mi pare un'ottima idea. Di Ilda (inviato il 29/03/2010 @ 01:41:04)
 
Di Amministratore (del 28/03/2010 @ 11:22:28, in Articoli, linkato 343 volte)
Gentile Dr.ssa Sala, chiunque abbia letto il Suo articolo sul Messaggero del 22 marzo , non avrà potuto altro che compiacersi della buona salute del teatro. Occorrerebbe però indagare quale sia il parere delle tante persone che al teatro hanno dovuto rinunciare definitivamente per la pratica impossibilità di andarci. Il 27 marzo si è celebrata la GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO. Non sarebbe stata l’ occasione buona per far sapere a tutti gli amanti del teatro (ma non solo del teatro) che i risultati positivi di cui abbiamo letto potrebbero addirittura moltiplicarsi se il servizio offerto da Andante con…bus fosse rimesso in condizione di funzionare? Basterà visitare il sito www.andanteconbus.it ed ascoltare dalla viva voce delle tante persone che lo hanno sperimentato cosa ne pensassero. Si potranno anche comprendere parte dei motivi che ne hanno decretato la fine e, forse, col Suo aiuto se volesse darcelo, determinarne di nuovi per riattivare l’ iniziativa. In fondo è un auspicio che gode dell’avallo di un alto dirigente della SIAE, il medesimo organismo che ha certificato i dati da Lei forniti nel Suo articolo. Le parole con le quali il Dr. Antonio Brunetti conclude il suo commento postato nel sito www. andanteconbus.it sono infatti: organizzatori di teatro non vi riguarda la possibilità di avere qualche spettatore in più? E se Le dicessi che, una volta a regime nei 18 Municipi, tenendo conto dei dati monitorati dall’Atac nel corso del triennio in cui il servizio è stato realizzato, quei “qualche spettatore in più” potrebbero essere la bella cifra di 150.000 maggiori utenze? Non l'alletta l'idea di un nuovo articolo dal titolo: "il boom del teatro raddoppia"? Con viva cordialità Francesco Gennaro
 
Di Amministratore (del 04/03/2010 @ 21:34:38, in Francesco Gennaro, linkato 454 volte)
LE CIRCA 900 VISITE CHE AD OGGI, 4 MARZO 2010, IL SITO ANDANTECONBUS HA RICEVUTO DOPO L'AVVIO DEL BLOG, AVVENUTO NEI PRIMI GIORNI DI FEBBRAIO SCORSO, FRANCAMENTE NON SONO IL NUMERO CHE CI SAREBBE POTUTI ASPETTARE VISTO CHE L'INVITO A VISITARLO È STATO RIVOLTO COMPLESSIVAMENTE A PIU’ DI 25.000 INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA. IL TEATRO ELISEO, L’UNICO TEATRO CHE HA SEMPRE APPOGGIATO LA MIA INIZIATIVA, HA INFATTI INVITATO TUTTI GLI ISCRITTI ALLA SUA LUNGHISSIMA MAILING LIST. LO STESSO HANNO FATTO POCHI GIORNI FA LA CASA DELLE CULTURE, L'ADRAMELEK THEATER, IL MOVIMENTO UTOPISTA-ANTIARTE, LA LEGAMBIENTE PARCO DEL VESUVIO, L’ASSOCIAZIONE “ARTISTI PER SBAGLIO”. I COMMENTI POI, ANCHE SE TUTTI POSITIVI, NON HANNO SUPERATO IL 5% DEL NUMERO DELLE VISITE. A QUESTO PUNTO DOVREI RITENERE FALLITO L’OBIETTIVO AL QUALE MIRAVO. LA MIA SPERANZA ERA QUELLA DI SUSCITARE L’INTERESSE DI UN ENTE O DI UN’ASSOCIAZIONE CHE SI IMPEGNASSE A REALIZZARE Ciò CHE A ME NON è RIUSCITO. UNA CONCLUSIONE DEL GENERE SAREBBE STATA AMARA ED IL BILANCIO COMPLESSIVO MOLTO DELEDUNTE SE NON FOSSE PER IL FATTO CHE ALLE 17:49 DI IERI 3 MARZO 2010 è ARRIVATO IL COMMENTO DEL DR. ANTONIO BRUNETTI , DIRETTORE DEI SERVIZI INFORMATIVI DELLA SIAE CHE SEGUE A QUELLO POSTATO IL GIORNO PRIMA DALLA SIG.RA FRANCA BASETTI ECCO IL TESTO DEL SUO COMMENTO: In verità l’intuizione di chi ha ideato Andanteconbus è qualcosa di più che “piccina picciò” come dice, certamente con affetto e senza alcuna volontà di ridurne il merito, la Signora Basetti. Non è soltanto una buona idea che avrebbe potuto cambiare le nostre abitudini migliorando la qualità della vita col restituirci la libertà di muoverci senza problemi. E’ anche un’idea ricca di numerose soluzioni originali ed innovative che, insieme, possono essere considerate un vero e proprio “sistema di soluzioni integrate per il buon uso del tempo libero”. Agli inizi degli anni 2000 insieme a valenti amici/dirigenti dell’Agenzia delle entrate abbiamo fissato le regole per la realizzazione di moderni ed efficaci sistemi di biglietteria automatizzata, che nello specifico hanno assegnato al nostro paese un posto di avanguardia. Nell’ambito di questa innovazione tecnologica si è inserita in maniera mirabile l’iniziativa Andanteconbus, che ha attivato una serie di idee originali come il servizio “miglio in più”, che prevede l’accompagnamento a domicilio del singolo partecipante, nonchè la modalità di prenotazione e di pagamento attraverso il cellulare, anticipando una modalità transattiva, ormai sempre più diffusa, che verrà presto impiegata per ogni tipo di pagamento. Unitamente ai nuovi sistemi di biglietteria, Andanteconbus avrebbe potuto risolvere un altro problema atavico: la possibilità di mettere a disposizione di potenziali spettatori i posti lasciati liberi dagli abbonati per un determinato evento! Come noto questa è una situazione che si presenta abbastanza frequentemente e che penalizza fortemente da un lato chi desidera godere di un certo spettacolo e dall’altro l’artista che vede vuoto in sala più di un posto. Per quel che mi riguarda so per certo che il biglietto elettronico, introdotto solo di recente nella nostra legislazione avrebbe potuto trovare la sua applicazione più rilevante proprio con Andante con… bus visto che l’idea sottopostami dal Dr. Gennaro mi fu prospettata proprio nel periodo in cui a me era toccato il compito di elaborarne le basi tecnico giuridiche. In conclusione, e lo dico con amarezza, c’è veramente da chiedersi come mai non abbia avuto fortuna, e perché mai proprio le iniziative socialmente più utili troppo spesso finiscono per essere affossate anche da chi dovrebbe avere un interesse primario (organizzatori di spettacolo non vi riguarda la possibilità di avere qualche spettatore in più?). Dr. Antonio Brunetti - Direttore dei Servizi Informativi SIAE Di Antonio Brunetti (inviato il 03/03/2010 @ 17:49:09) IL DR. BRUNETTI, CON LA SUA COMPETENZA SPECIFICA E LA SUA PARTICOLARE, RARA SENSIBILITÀ CHE GLI FA APPREZZARE ANCHE I VALORI AGGIUNTI DELLA MIA IDEA, NON SOLAMENTE PRATICI ED UTILI MA ANCHE VALIDI PER I SUOI EFFETTI SOCIALI E FORSE ANCHE ETICI, VISTA LA SUA CAPACITà DI INDURRE COMPORTAMENTI POSITIVI TRA I CITTADINI, HA SCRITTO PAROLE CHE RAPPRESENTANO IL RICONOSCIMENTO PIU’ AMBITO CUI POTESSI ASPIRARE. E’ UN GIUDIZIO, IL SUO, CHE MI RIPAGA AMPIAMENTE DEL LAVORO DI ANNI. VORREI SOLO AGGIUNGERE CHE UN’ALTRA INNOVAZIONE DELLA QUALE SONO ORGOGLIOSO E’ QUELLA DEL SISTEMA INFORMATIVO CHE AVEVO IDEATO PER GARANTIRE UNO DEGLI ASPETTI ESSENZIALI PER LA FUNZIONALITA’ DEL SERVIZIO. A QUSTO PUNTO NON MI RESTA CHE RINGRAZIARE DI CUORE TUTTI COLORO CHE MI HANNO RIVOLTO PAROLE GRADITE NON MENO DI QUELLE DEL DR. BRUNETTI. FRANCESCO GENNARO
 
Di Amministratore (del 19/02/2010 @ 18:08:44, in Recensioni, linkato 628 volte)

Tra i primi commenti provocati dalla pubblicazione della mia ultima newsletter  ho il piacere di riportare il commento fatto pervenire dalla Dr.ssa Ingria, una delle persone più straordinarie che mi èsiacapitato di conoscere nel corso della mia lunga, faticosa ma an che esalt ante impresa.

So di avere un debito di riconoscenza con moltissime persone che mi h anno permesso di realizzare un meccanismo complesso, articolato, (qualcuno ha avuto la bontà di definirlo anche ingegnoso o, addirittura geniale) che offriva però il servizio più semplice e comodo di questo mondo.

La Dr.ssa Maria Catena Lupoi Ingria è tra le primissime di una lunga lista di persone generose e disponibili che smentiscono il luogo comune di una città poco partecipe ed indolente. 

Salderò il mio debito pubblicando,  nel prossimo futuro, la lista, non breve, delle persone che hanno voluto aiutarmi a realizzare il piccolo miracolo che, nei tre anni in cui ha funzionato, era Andante con…bus.

Più in avanti farò l’elenco di ciò che ne ha impedito il consolidamento e lo sviluppo.

Sarò molto grato a quanti vorranno visitare il sito e, ancora di più, a quanti vorranno lasciare un proprio commento.

Fr ancesco Gennaro

Di seguito le righe della Ingria e poi l’immagine della sua lettera del 2008.

"Come ben sanno le migliaia di persone che si servono della Farmacia Igea,appena abbiamo saputo di Andante con...bus ci siamo impegnati a sostenerla mettendo a disposizione la stampa del programma che ci veniva fornita via e-mail.Abbiamo in questo modo,dato vita per primi ad un innovativo sistema di comunicazione che è una delle molte idee originali di Andante con...bus. Sono fermamente convinta del suo notevole valore che definirei addirittura terapeutico.I cittadini del XIX Municipio che hanno usufruito di questo servizio sanno quanto prezione siano le oppurtinità che offre. Soprattutto per le persone sole e per quanti hanno rinunciato ad uscire la sera non per pigrizia ma soltanto per l'impossibilità pratica di farlo in sicurezza e comodità."

Maria Catena Ingria

 

 Clicca sull'immagine per ingrandirla

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Di Amministratore (del 08/02/2010 @ 23:46:50, in Editoriale, linkato 1320 volte)
il 4 dicembre 2008, esattamente 13 mesi fa,  gli Assessori del Comune di Roma, Marchi e Croppi, preposti rispettivamente al traffico e alla cultura, hanno indirizzato a tutti i Presidenti di Municipio e a tutti i Teatri di Roma una lettera che avrebbe potuto aprire una nuova fase nella vita teatrale romana. E non solo teatrale, va aggiunto, visto che Andante con...bus, è, o meglio era, la- soluzione-per-la-mobilità-del-tempo-libero.

Si trattava di un documento molto promettente ed impegnativo che dimostrava l' intenzione del Comune, ai suoi massimi livelli, di rivolgere al settore teatrale un'attenzione di nuovo tipo: non le solite o, almeno, non solo le solite provvidenze  economiche che, a quanto si è letto dopo la famosa provocazione di Alessandro Baricco, sembra siano l'unico obiettivo al quale mira la gran parte dei dirigenti dei teatri romani.

La lettera mostrava l'intenzione di voler cominciare ad affrontare i problemi del teatro a partire da quello cruciale: la progressiva rarefazione del suo pubblico, determinata in primo luogo, come tutti sappiamo,  dalla difficoltà di muoversi liberamente in città.

Ad un così evidente segno di attenzione, reso ancora più rimarchevole dalla firma congiunta apposta dai due Assessori, hanno risposto, incredibile a dirsi,  due soli teatri.

Un esito così deludente non poteva altro che indurmi ad abbandonare l' impresa.

Tengo tuttavia a dichiarare che se getto la spugna non è certo perché l'idea si sia dimostrata sballata. Azzardo a dire che la formula, almeno nella fase finale del suo funzionamento, era arrivata ad un pregevole grado di perfezione.

Il monitoraggio dell'attività, effettuato dall'ATAC nel corso dei tre anni durante i quali il servizio è stato attivo, dimostra senza ombra di dubbio che le sue potenzialità avrebbero presto permesso al servizio di autofinanziarsi con sicuro vantaggio non solo degli spettatori ma anche degli stessi  teatri che, con i maggiori incassi, potrebbero colmare, almeno in parte e nel modo più consono, le proprie esigenze di bilancio.

Se non fosse mancata  la disponibilità dei teatri il servizio, una volta esteso a tutti i Municipi della Città, avrebbe incrementato le presenze di non meno di 150.000 unità per ogni stagione teatrale.

Come dicevo sopra, L'unico teatro che si è affrettato a rispondere, dimostrando così di aver compreso ed apprezzato le potenzialità del servizio, è stato il Teatro Eliseo. Un segno di interesse è venuto qualche mese dopo, dal Teatro Valle.
Per il resto, assoluto silenzio, sia degli altri Teatri che dai Municipi.
E silenzio sia.
A meno che quanti ora sanno di dover rinunciare senza ragione ad un servizio che avrebbe loro permesso di  frequentare comodamente il teatro, non vogliano chiedere conto di questa incomprensibile,  ma anche emblematica, vicenda romana.
 
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